American Life: l’album di Madonna sull’amore e lo star-system


Undici brani, 15 anni fa, segnarono una nuova stagione musicale per quella che da sempre viene considerata un’icona del pop: Madonna. Parlare di lei, senza cercare di ripetersi, non è semplice. Regina, scandali, capricci, eccessi, chirurgia, social, figli, mariti, flirt, amanti, fan… sono parole, luminose come gemme, incise su quella corona di note che Madonna indossa da molto tempo.

Nell’aprile del 2003, dopo il grandissimo successo di Music, Lady Ciccone tornò alla ribalta con American Life. Scelse di collaborare – nuovamente – con Mirwais Ahmadzaï, affidandosi al genio dell’elettronica, un uomo in grado di creare la musica del futuro…

L’album conquistò la prima posizione in molti paesi (Francia, Belgio, Italia, Austria, Svizzera, Germania…) ma non riuscì a replicare il successo commerciale di Music. I numeri parlano chiaro: 12 milioni contro 6. In un mondo dove tutto gira attorno alle cifre il discreto successo di American Life potrebbe far pensare ad un album minore… ma non è così.

La prima traccia – American Life – parla della vita della star, dell’illusione che può nascondersi dietro al sogno americano, quello celebrato da tanti film e da tanti artisti. Avere quasi tutto non la soddisfa, avere sembra non essere abbastanza, e la sua identità non può essere solo una lunga serie di cose… tra cui fama e successo.

Hollywood – secondo video e singolo dell’album – porta avanti lo stesso discorso… la mecca del cinema, con i suoi riflettori e le sue star, può veramente dare forma alla vita di una persona? Tutti vorrebbero la celebrità che Hollywood può regalare, tutti vorrebbero far parte dell’ingranaggio. Ma ne vale veramente la pena?

Il disco prosegue con I’m So Stupid, Love Profusion, Nobody Knows Me e Nothing Fails

Quest’ultimo brano – terzo singolo, privo di video – è forse il cuore dell’intero album. L’amore torna, con prepotenza, tra le labbra di Madonna. Nothing Fails è un lento susseguirsi di parole ripetute, di note quasi monotone e rotte da un coro gospel. L’armonia si trasforma in gioia e la celebrazione dell’amore diventa motivo per cantare e continuare a farlo.

Intervention, X-Static Process, Mother And Father, Die Another Day e Easy Ride per chiudere il sogno – realizzato – di Madonna.

Impossibile non lasciarsi trasportare dalle note di Die Another Day, pezzo portante della colonna sonora di uno dei tanti film legati al mito di James Bond. Madonna ha riproposto – per fortuna – molte di queste perle dal vivo, nel suo fortunatissimo Re-Invention Tour del 2004.

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