True Blood? La serie più LGBT di sempre!


Quasi 10 anni fa True Blood venne alla luce, portando sul piccolo schermo la vita di Sookie Stackhouse (il premio Oscar Anna Paquin) e dei suoi amici con le zanne. Vampiri, fate, licantropi, pantere mannare e umani – a volte – più mostruosi di tante altre creature della notte.

Sookie vive in una cittadina della Louisiana, l’immaginaria Bon Temps. È bella, giovane, bionda, intelligente, sensibile e ha un dono: può leggere i pensieri di tutti quelli che la circondano. Vive con il fratello Jason – il bellissimo attore australiano Ryan Kwanten – e la nonna, lavora in un ristorante e ha un fiuto incredibile per i guai…

La telepatia, da sempre, impedisce a Sookie di vivere in pace. Sentire i pensieri delle persone non è sempre gradevole e la sua diversità, spesso, la fa soffrire.

Finalmente, come d’incanto, una sera appare Bill: Sookie non sente il fluire del pensiero di quell’uomo affascinante, anche perché Bill non è un umano ma un vampiro. Sì, i vampiri esistono, non sono più leggenda e sono usciti allo scoperto. Il mondo intero è cambiato, le creature della notte si sono rivelate, ma gli uomini non hanno nulla da temere. Grazie al True Blood, sangue sintetico venduto in bottiglia, la convivenza tra vampiri e umani si è concretizzata.

Tra Bill e Sookie, ovviamente, nascerà l’amore. Il loro rapporto porterà lo scompiglio nella vita della bionda e di tutta Bon Temps. Colpi di scena ogni due minuti, morte e vita, mostruosità e risate, buio e luce, lacrime e tanto sangue.

Cosa c’è di gay in questa serie televisiva? Tanto, tantissimo!

Il coming out dei vampiri e il loro – metaforico – uscire alla luce del sole ricorda molto ciò che la comunità LGBT vive ogni giorno: venire al mondo, nuovamente, rivelando una natura spesso rifiutata dalla massa. In True Blood ogni vampiro ha una sessualità fluida, sono creature che amano – e fanno sesso – etero e gay, non amano i giudizi e spesso si fanno domande sulla loro diversità. Sono una minoranza e sono temuti…

I loro nemici? I pregiudizi e la Chiesa del Sole. Sarà proprio la Chiesa del Sole a rinchiudere in un campo di prigionia alcuni zannuti protagonisti della serie. I diversi, da sempre, fanno paura e la paura spesso genera i germogli della follia umana.

True Blood
True Blood

In True Blood c’è anche una malattia: l’epatite V. Il virus è stato creato in laboratorio nell’insana speranza di distruggere i temuti succhiasangue… Campagne di prevenzione e di sensibilizzazione, ricerca di una cura e manifesti con un triangolo rosa…

L’epatite V crea crepe all’interno della comunità dei vampiri, portando diffidenza e  timore.

I vampiri sono buoni e cattivi, bianchi e neri, vittime e carnefici. I vampiri di True Blood cambiano idea, si innamorano, sono cinici e profondi, crudeli e misericordiosi. Esistono da sempre e da millenni attraversano e percorrono le strade dell’umanità. La storia di Sookie e dei suoi affamati amici è un racconto lungo 80 episodi dove ogni personaggio, in fondo, cerca una sola cosa: pace, serenità e la verità sulla propria natura.

RainbowPop

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