Brotherhood – Fratellanza: amore, omosessualità e neonazismo


La Fratellanza – Brotherhood – di questa pellicola è un abbraccio che spezza le ossa, disarticola, rende ciechi e annienta. Possono due militanti di estrema destra amarsi e andare contro se stessi e le regole del loro gruppo? Il film di Nicolo Donato esplora l’amore, la voglia di spezzare le convenzioni e di andare incontro alla propria natura. Omosessualità e neonazismo: un ossimoro che il regista danese (dalle evidenti origini italiane) ha sviscerato in 97 minuti circa.

Lars, militare in attesa di diventare sergente, riceve delle accuse pesanti e precise: ha provato a sedurre dei commilitoni e un “primo grado” dell’esercito sospettato di essere omosessuale non è il benvenuto…

La decisione di Lars di lasciare – quasi spontaneamente – la carriera militare è repentina e inevitabile, così come l’idea – pessima – di unirsi ad un gruppo filonazista. Il biondo ex militare conquista subito le simpatie dei nuovi amici… ha carattere, idee brillanti e uno spirito da leader. Le prove per entrare in maniera definitiva nel “clan” prevedono lo studio approfondito dei princìpi del partito e una scazzottata con un povero malcapitato…

 

Jimmy, membro di spicco del gruppo, sarà la guida di Lars, il suo formatore. Un abbraccio virile, sguardi fin troppo profondi e molte occasioni per stare soli: Lars e Jimmy, pian piano, arrivano a scoprire di essere un qualcosa di non adatto a rimanere in un contesto neonazista. Si annusano, si assaggiano, fino a fare l’amore. Si ritrovano a stringersi con tenerezza, a respingersi, per poi volersi ancora di più…

La loro storia – ancora non lo sanno – sarà la prova più dura: quella che li metterà nuovamente al mondo.

Il finale – no spoiler! – si ricollega all’inizio, lasciando lo spettatore pieno di domande, dubbi e con una sola certezza: l’amore ci spezza, ci forgia, ci cambia e non c’è mai via di scampo.

RainbowPop

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *