25 anni senza il talento di River Phoenix


Viso angelico, sguardo dolcissimo, capelli biondi e lunghi… River Jude Phoenix (23 agosto 1970 – 31 ottobre 1993) conquistò il pubblico con la sua bellezza e il suo talento. In pochi anni – tra la metà degli anni ottanta e il 1993 – riuscì ad emergere come attore e artista. Qualche ruolo come giovanissimo attore televisivo e poi il boom al cinema con Stand By Me, tratto dall’omonimo racconto del re del brivido Stephen King. Pochi film, tanto attivismo come pacifista, una personalità anticonformista e un paio di ruoli iconici che l’hanno reso una stella immortale… questo era River Phoenix.

In Stand By Me (1986, regia di Rob Reiner) riuscì a oscurare il protagonista, con la sua presenza e il suo carisma. Il ruolo del ragazzaccio di strada, ma dal cuore d’oro, è il volto e il ruolo che (quasi) tutti associano al film di Reiner.

 

Nel 1991 il Festival di Venezia consacrò la carriera cinematografica di River, fiero vincitore della Coppa Volpi come Miglio Attore Protagonista. Nel film Belli e Dannati (regia di Gus Van Sant) si buttò corpo e anima nel ruolo di un giovane homeless gay. Al suo fianco brillava – e brilla ancora – Keanu Reeves, amico fraterno sul set e nella vita.

My Own Private Idaho (titolo originale dell’opera di Van Sant) ci porta nella vita di due giovani vagabondi dediti alla prostituzione come unica ancora di sopravvivenza. Mike e Scott si aiutano a vicenda, tra droga e sesso, tra ricerca dell’identità e stabilità…

 

Se River non fosse morto, collassato dopo un mix di alcol e stupefacenti, avrebbe prestato il suo volto e il suo sguardo magnetico al giornalista (poi interpretato da Christian Slater) Daniel Molloy, custode dei segreti del vampiro Louis de Pointe du Lac. Nei titoli di coda di Intervista Col Vampiro a un certo unto compare il nome di River Phoenix. Il film è dedicato alla sua memoria. È dedicato a quel ragazzo morto su di un marciapiede hollywoodiano, davanti al locale Viper Room, mentre il fratello Joaquin cercava soccorsi…

Hollywood sforna continuamente nuove star e nuove icone ma solo pochi volti sono destinati a rimanere impressi per sempre nella memoria collettiva. River, dopo 25 anni dalla sua morte, è ancora il ragazzo di Stand By Me, il giovane Indiana Jones e il fragile Mike di Belli e Dannati. Per essere immortali non bisogna necessariamente divenire vampiri… a volte basta lavorare con il cuore, rendendo visibile la propria anima attraverso un semplice fotogramma. Immutabile.

RainbowPop

 

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