Stonewall Inn: 50 anni fa l’arcobaleno LGBTQ iniziò a splendere


50 anni fa i gay newyorkesi bussarono alla porta della coscienza del loro paese. Non ci fu nessuna risposta. E quindi, con orgoglio, un coraggioso gruppo LGBTQ rivendicò il diritto di essere rispettato.

Lo Stonewall Inn – celebrato in due film, uno del 1995 e l’altro del 2015 – era il cuore della comunità gay, un locale di Christopher Street dove era possibile radunarsi per bere e ballare, divertirsi, stare assieme ed esprimere tutte le sfumature della propria personalità… polizia permettendo. Le retate erano frequenti, la violenza garantita e i soprusi contro ogni differenza inevitabili come il sorgere del sole. All’epoca non era consentita l’espressione del proprio essere attraverso l’uso di abiti non consoni al proprio genere… i locali non potevano, per legge, vendere alcolici alle persone omosessuali. Questi erano solo alcuni degli schiaffi morali inferti a chi veniva ritenuto malato e diverso.



Tra il 27 e il 28 giugno 1969 le cose cambiarono. Stanchi di essere vessati, derisi e maltrattati, stanchi di chinare il capo, gli omosessuali e le regine dello Stonewall Inn risposero all’ennesimo raid della polizia. Si opposero alla violenza subita, lottarono con impeto e forza, dando alla luce l’arcobaleno LGBTQ che ci accompagna da 50 anni!

I colori di Christopher Street e dello Stonewall Inn vanno ancora difesi e diffusi: marciando, unendosi e regalando al mondo le proprie differenze, nell’attesa del colore più bello… quello della libertà.

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