Milano: 300 mila volti per il Pride


300 mila volti sono tanti, 300 mila volti sono una moltitudine, 300 mila colori sono quasi impensabili. Eppure Milano, con il Pride 2019, è andata oltre le aspettative. Ha messo a tacere – almeno per qualche ora – l’intolleranza e l’ignoranza, ha zittito con un boato i pregiudizi e l’omofobia.



Passeggiare con il mio compagno mano nella mano, tra tante altre diversità, mi ha reso sereno. Le difficoltà del quotidiano non muoiono per una semplice sfilata, i rimpianti e i rimorsi di ieri non perdono tono per una marcia. La vita non cambia ora ma può cambiare oggi. Ed è bello essere consapevoli che assieme, con la pelle unita dai palmi delle mani, ogni singolo problema non è poi così importante.

La gente, come ogni anno, ha sfilato accanto all’orgoglio di un altro, accanto all’identità del proprio vicino. Essere diversi è facile, basta ricordarsi di esprimere costantemente se stessi. Essere uguali è semplice, basta ricordarsi che ogni differenza può unirci e renderci partecipi della vita dell’altro.

RainbowPop